Sollecito istanza cittadinanza

 

Nella maggior parte dei casi di richiesta di cittadinanza, pur essendo previsto un termine di 48 mesi per la decisione sulla domanda, il Ministero omette di istruire la pratica e di rispondere.

 

La lentezza degli uffici amministrativi dipende da croniche lentezze della burocrazia italiana, dovute a molteplici cause (personale insufficente ad istruire le pratiche, numero considerevole - migliaia - di istanze da istruire ogni anno.

 

A ciò si aggiunge che lo stesso richiedente si limita ad inoltrare la domanda con la compilazione di un semplice modulo senza l'opportuna produzione documentale a supporto della richiesta stessa.

 

Per questi motivi lo Studio consiglia di integrare la richiesta di cittadinanza già prima la scadenza del termine.

 

In questa fase verranno indicati al Cliente tutti i documenti necessari per portare ad un più probabile accoglimento dell'istanza di cittadinanza evitando, in questo modo, il prolungamento eccessivo del procedimento.

 

Una integrazione ed un sollecito della pratica, è inoltre molto utile anche per quei casi in cui il Ministero comunichi un preavviso di rigetto dell'istanza senza una completa motivazione.

 

In sede di eventuale ricorso al Tar Lazio Roma sulla cittadinanza, si potrà, infatti, opporre di fronte al Giudice l'omessa e carente motivazione dell'eventuale rigetto della domanda, anche in riferimento a tutta la documentazione che è stata proposta.

 

Si consiglia, pertanto, di far seguire dall' avvocato esperto in immigrazione l'intera procedura sull'istanza di cittadinanza sino al raggiungimento dell'obiettivo.

 

 

AVVOCATO IMMIGRAZIONE